Installazione Ascensore esterno in condominio
Domanda:
Buongiorno a tutti, sono la proprietaria di 4 appartamenti al primo piano in un edificio condominiale al centro città. Il condominio, compreso l'amministratore, vogliono farmi impazzire per l'uso continuo e più intenso di pazienti che con vari problemi di disabilità lo utilizzano. Il nostro è un centro di terapia riabilitativa. Per evitare problemi con la condominialità che conosco da quando ero bambina ho chiesto l'autorizzazione di installare un ascensore esterno a mie spese e tecnicamente possibile dati gli spazi e la piccola distanza, essendo al primo piano. In un'assemblea, vigliaccamente hanno bocciato la richiesta negandomi l'autorizzazione. Posso avvalermi della legge 13/89, oppure come posso realizzare quest'impianto necessario per lo svolgimento della mia attività lavorativa?
Olivia
Risposta:
Rientra comunque nel privato (a servizio pubblico sono solo le stazioni, le metropolitane, gli edifici ministeriali e di enti locali).
Come centro disabili può rientrare nella legge 13/89 con tutti i benefici in essa previsti, ritenendo che lo stesso centro sia in regola con i vari permessi necessari.
A mio parere il condominio dovrebbe agevolare tale richiesta, ne trarrebbe ventaggio la minor usura del loro ascensore che diverrà di esclusivo utilizzo condominiale.
Altra soluzione potrebbe essere la trasformazione con abbattimento delle barriere architettoniche dell'esistente impianto, beneficiando comunque dei contributi previsti dalla suddetta legge 13/89.
