Cerca

22°C
Messina
Poco o parzialmente nuvoloso per stratificazioni medio-alte
Umidità: 64%
Vento: 10 nodi S
Lun

23°C
Mar

23°C
Mer

20°C
Gio

21°C

La Nuova Riforma del Condominio 2011

Oggi il Senato ha votato favorevolmente sul complesso delle norme di riforma del condominio dopo che, nel pomeriggio di ieri sono stati votati progressivamente gli articoli e gli emendamenti.
Le modifiche apportate dall'assemblea nella seduta di ieri sono poco significative rispetto alle norme proposte.
Le modifiche approvate non si limitano alle norme che risalgono al codice civile del 1942 ma incidono profondamente sulle costruzioni interpretative elaborate anche di recente sia dalla sezioni semplici che dalle sezioni unite della Corte di Cassazione (una per tutte la sentenza 18477/ 2010 circa la modifica dei millesimi realizzabile con le maggioranze dell'art.1138 c.c. che , se la riforma fosse approvata dalla Camera, sarebbe possibile, come prima della pronuncia della Suprema Corte, solo con l'unanimità dei consensi).
Ora si attendeL'esame il passaggio parlamentare alla Camera dei Deputati dove é altresì depositato il Ddl Duilio che ripropone gli argomenti che sono stati sviluppati nel dibattito di oggi al Senato e respinti dall'assemblea.
Insomma, prepariamoci a grandi cambiamenti.



ROMA - Un sì bipartisan dell'aula del Senato in prima lettura ha dato l'ok alla riforma del condominio, sulla base del testo condiviso anche nella commissione Giustizia di Palazzo Madama. Il disegno di legge, di iniziativa parlamentare, passerà ora all' esame della Camera. Tra i punti centrali della riforma che interessa almeno 43 milioni di italiani il superamento, a certe particolari condizioni, del criterio dell'unanimità per una migliore tutela degli interessi condominiali. Obiettivo della riforma, che tende a rendere più snella e trasparente la gestione condominiale, è di ridurre l'elevata litigiosità che si riscontra nella materia e di deflazionare l'arretrato dei processi civili. Il testo, che modifica diversi articoli del codice civile in materia di disciplina del condominio, prevede, in particolare, una disciplina più completa e analitica dei supercondomini e delle parti comuni. Il disegno di legge, frutto dell' assimilazione di ddl della maggioranza e dell' opposizione, accresce i poteri e le responsabilità dell'amministratore, regolando l'obbligo di stipulare una polizza di assicurazione a garanzia degli atti compiuti e di agire in tempi brevi per la riscossione forzosa delle somme dovute. Il provvedimento detta, inoltre, una disciplina particolareggiata degli interventi urgenti a tutela della sicurezza degli edifici. Il disegno di legge bipartisan riprende, in sostanza il lavoro fatto nella precedente legislatura che non potè approdare in Aula, nonostante il generale consenso delle forze parlamentari, per la fine anticipata del governo Prodi.

LA RIFORMA Novità in arrivo per proprietari e inquilini che abitano in un condominio. Sono oltre la metà delle famiglie italiane, 54,9% secondo gli ultimi dati Istat, e nelle grandi città superano l'85%. Oggi il Senato ha approvato la riforma del condominio che interessa dunque 43 milioni di italiani; il testo passa alla Camera. Il governo sottolinea l'importanza della riforma per la riduzione delle liti. Tra i punti centrali della riforma figura il superamento, in alcuni casi e a particolari condizioni, del criterio dell'unanimità per le delibere. Critiche sono state espresse dalla Confedilizia, che parla di «riforma di basso profilo, inutile» dal momento che, secondo l'organizzazione, è stata persa l'occasione di introdurre la «capacità giuridica».
- OK SENATO, PASSA A CAMERA. Il disegno di legge recepisce proposte di maggioranza e opposizione ma la riforma è passata con l'astensione del Terzo Polo che ha parlato di «basso profilo» dell'intervento normativo che comporterà «un aumento dei costi di gestione condominiale». Astensione anche per Idv.
- GOVERNO, DIMINUIRANNO LITI. «Evidenzio il valore - ha detto il sottosegretario alla Giustizia Maria Elisabetta Alberti Casellati - che questa riforma potrà esprimere in termini di riduzione del contenzioso civile, considerata la nota incidenza delle cause condominiali sul complesso della litigiosità tra parti private».
- STOP UNANIMITÀ PER NUOVA DESTINAZIONE USO. Basterà la maggioranza dei millesimi. Stop ai veti. Modificati diversi 'quorum' per le delibere.
- INTERVENTI URGENTI PER SICUREZZA. Procedura accelerata per i lavori in caso di pericolo.
- AMMINISTRATORE DOVRÀ AGIRE CONTRO MOROSI. Altrimenti sarà solidalmente responsabile con chi non paga.
- AMMINISTRATORE CON POLIZZA. Si introduce l'obbligo di assicurazione.
- REGISTRO PRESSO CAMERE COMMERCIO. Sarà possibile in questo modo individuare gli amministratori professionali.
- CONFEDILIZIA, RIFORMA INUTILE. «È una riforma non al passo coi tempi perchè non recepisce la proposta, condivisa da diverse organizzazioni della proprietà e degli amministratori condominiali, per l'attribuzione al condominio della capacità giuridica», ha commentato l'organizzazione dei proprietari. Tratto da: leggo

Amministratore di Condominio Roma