Abito in un complesso di nuova costruzione dirimpetto al mare, sulla riviera jonica.
La maggior parte dei residenti sono liberi professionisti e non vi sono problemi di litigiosità.
Uno di questi però ultimamente si è separato dalla moglie ed ha trasformato casa sua in un'alcova, dove accoglie belle ragazze e tra drink e gemiti, sospiri ed urla da film porno, fa le ore piccole, a danno della quiete condominiale.
D'accordo che ognuno a casa propria può fare tutto il casino che vuole, ma penso che esista un limite, specie in un condominio dove abitano altre 17 persone, oltre lui.
Qualche giorno fa ho cercato con i dovuti modi di pregarlo di attenuare i rumori, e lui mi ha risposto che è in una fase depressiva e che si deve sfogare per il distacco della moglie.
Questa è stata la sua risposta.
Come possiamo risolvere?
Ma non funzionando così, l'unica risposta "legale" è quella che, nel caso il tizio non sia colleborativo, si deve ricorrere alle vie legali e pe rcome funziona la giustizia di questi tempi e difficile vedersi dare ragione.
ROBERTO MARTELLUCCI


