Future sfide fotovoltaico in Italia
amministratore 29 Settembre 2010
Dopo l'approvazione del nuovo Conto Energia, le aziende sono nelle condizioni di pianificare i loro investimenti per i prossimi tre anni, ma appare indispensabile ammodernare le infrastrutture
Circa il 78% della quota di potenza fotovoltaica installata nel 2009 nel mondo proviene dall'Unione Europea. Con 1.142 MWp di potenza cumulata a fine 2009, l'Italia si colloca al 5° posto nella graduatoria mondiale. Per la nuova potenza installata in corso d'anno l'Italia è salita dal 4° posto del 2008 al 2° posto del 2009 rappresenta un anno importante per l'industria fotovoltaica italiana. Il nuovo Conto energia approvato a luglio 2010, rispecchiando i reali andamenti dei prezzi dei componenti e dei sistemi fotovoltaici, pone gli operatori in condizione di pianificare gli investimenti solamente per i prossimi tre anni. Allo stesso tempo le molte aziende italiane che si sono affacciate in questo settore dovranno iniziare ad adottare modelli di business flessibili in modo tale da poter far fronte al consolidamento del mercato ed essere nelle condizini ottimali per guardare oltre i confini nazionali. Al 2020, il mercato potrebbe aprirsi a una crescita esponenziale 15GWp installati, oltre 12 volte la quota odierna, contribuendo quindi in maniera determinante al raggiungimento degli obiettivi comunitari. In particolare, mantenendo un adeguato sostegno al fotovoltaico si garantirebbe la creazione, lungo tutta la filiera di almeno 90.000 posti di lavoro, da qui al 2020. Inoltre l'incentivazione assicurerebbe entrate nelle casse dello Stato per 521 milioni di euro come IVA sugli investimenti dell'industria, da sommare ai 156 milioni di euro risparmiati per le emissioni nocive di CO2 evitate e 1,28 miliardi di euro di riduzione delle importazioni energetiche. L'aumento della quota di elettricità fotovoltaico porterà forti benefici al sistema Italia garantendo, sempre in prospettiva 2020, la copertura del 5% del fabbisogno elettrico nazionale.



