Conto energia e linee guida: approvati i nuovi decreti
amministratore 20 Settembre 2010
La Conferenza Unificata Stato-Regioni dell'8 luglio scorso ha approvato i due decreti preparati dal Ministero Sviluppo Economico (MSE) di concerto con il Ministero dell'Amiente e del Ministero dei Beni Culturali. L'approvazione dovrebbe rilanciare lo sviluppo del fotovoltaico e permettere all'Italia di assumere quel ruolo di nazione guida che le spetta in Europa e, forse, nel mondo.
NUOVO CONTO ENERGIA
Sicuramente migliorato rispetto al DM del 19 febbraio 2007, ma sono rimasti ancora alcuni aspetti critici che si sarebbero potuti evitare.
Aspetti positivi:
- L'aumento da 3 a 6 degli scaglioni di potenza per adeguarli alla realtà del mercato: 0-3, 3-20, 20-100, 200-1000, 1.000-5.000 e >5.000 kW
- L'eliminazione della tipologia di impianto parzialmente integrato, in quanto pleonastica e origine di contestazioni ed imprecisioni
- L'identificazione di solo due tipologie: "impianti realizzati su edifici" e "altri impianti", che include gli impianti installati su terreno
- Il riconoscimento di una serie di agevolazioni per gli impianti con potenza inferiore a 3 e 6 kW
- L'aumento del tempo massimo per richiedere al GSE la concessione della tariffa incentivante dalla data di connessione (da 60 a 90 giorni) e la possibilità di richiedere la concessione delle tariffe incentivanti anche dopo i 90 giorni
- L'introduzione di tariffe incentivanti specifiche per gli impianti a concentrazione.
Aspetti negativi:
- Il limite della potenza nominale fv cumulativa degli impianti che possono ottenere le tariffe inentivanti di 3.000 MW, un alore decisamente troppo basso in considerazione dello sviluppo previsto del mercato e che potrebbe costituire un ostacolo alla crescita della filiera italiana, anche se parzialmente compensato del mantenimento del sistema d'incentivazione una volta raggiunti i tetti di potenza nominale da installare
- Il cambiamento delle tariffe incentivanti del 2011 in 3 periodi (fino al 30/4, dal 1/5 al 31/8 e dal 1/9) con la conseguenza di creare durante il 2011 una situazione di caos e di conflitti on il gestore di rete e impatti negativi e distorsioni sullo sviluppo del mercato
- La decurtazione del 6% l'anno della tariffa incentivante per gli anni 2012 e 2013 (il GIfi AVEVA PROPOSTO IL 4% ANNO)
- Il valore della potenza nominale cumulata da installare entro il 2020 di 8 GW limite decisamente troppo basso e non coerente con lo sviluppo previsto del mercato
- Il tempo massimo concesso al GSE per concedere la tariffa incentivante aumentando da 60 a 120 giorni dalla data di ricevimento della richiesta di tariffa, che ritarderà l'ottenimento delle tariffe incentivanti una volta che l'impianto è stato completato, collaudato e connesso alla rete
- Il livello delle tariffe incentivanti che è basso per gli impianti di taglia fino a 200 kW, mentre sono state aumentate di pochi centesimi le tariffe per gli altri impianti con potenza superiore a 1000 kW e 5000 kW per l'ultimo quadrimestre del 2011, un aumento di cui non si sentiva alcuna necessità
- Il mantenimento del limite di 2 anni per il potenziamento di un impianto già realizzato, limite di cui non si riesce a comprendere razionalmente le motivazioni.



