Detrazione del 36%
Ultimo aggiornamento 10 Settembre 2010 amministratore 26 Luglio 2010
Il Fisco permette di detrarre dalle tasse una parte delle spese sostenute per mettere a posto casa: più di un terzo della somma se i lavori sono stati pagati dall'ottobre 2006 al dicembre 2012. Gode dell'agevolazione chi ha pagato i lavori:
- Proprietari e loro familiari conviventi
- Nudi proprietari
- Titolari di diritti reali (uso usufrutto abitazione)
- Inquilini
- Comodatari
- Futuri acquirenti di un immobile con compromesso registrato
- Soci di Cooperative in proprietà divisa e indivisa
- Soci di società semplice, in nome collettivo, nonchè di imprese familiari.
Per familiari del proprietario si intendono il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado (suoceri, cognati, figli di primo matrimonio del coniuge). Non è richiesto un contratto di comodato da allegare al modulo di inizio lavori. Non è nemmeno necessario presentare un certificato o una dichiarazione che provi il rapporto di parentela. Solo in caso di controlli, gli uffici finanziari potranno richiedere che il rapporto di parentela sia provato.
Nel caso degli inquilini la locazione deve risultare da un contratto di affitto regolarmente registrato. Gli estremi della registrazione vanno indicati nell'apposita casella del modello di comunicazione di inizio lavori da inviare al Centro Servizi di Pescara. Occorre anche allegare alla comunicazione una dichiarazione di consenso del proprietario al'esecuzione delle opere. Chi esegue direttamente lavori a casa sua può scontare il 36%, ma solo sulle spese sostenute per l'acquisto dei materiali utilizzati (su cui pagherà però il 20% di IVA). Se invece è un imprenditore edile, il 36% varrà su tutta la spesa, purchè ricorra all'auto fatturazione. L'IVA sarà al 10%.



