Mercato: crescita malgrado il caos autorizzativo
Ultimo aggiornamento 10 Settembre 2010 amministratore 21 Giugno 2010
Nonostante le rassicurazioni espresse alcuni mesi fa da importanti esponenti del governo, i decreti ministeriali del nuovo conto energia e delle linee guida per il procedimento autorizzativo non sono stati emanati. Malgrado ciò in Italia si installa più che in Germania a parità di anni di applicazione del conto energia.
Eppure il settore fotovoltaico è l'unico in cui si continuano a creare nuovi posti di lavoro (17.000 nell'anno 2009) a fronte di un'industria italiana caratterizzata da ricorso alla cassa integrazione e riduzione di attività produttive. A conferma di tutto questo, il settore solare continua a crescere (687 MW nel 2009, in base al dato pubblicato dal GSE al 1 febbraio 2010, dato destinato probabilmente ad aumentare quando saranno approvati dal GSE le ultime richieste di ammissione alle tariffe incentivanti pervenute in dicembre 2009).
Questo risultato mette in evidenza che la creescita in Italia è superiore a quella avvenuta in Germania a parità di anni di applicazione del sistema di incentivazione, considerato che il 2001 è il primo anno per la Germania e il 2006 è il primo anno per l'Italia.
Questa crescita potrà continuare con lo stesso ritmo nei prossimi anni solo se i ritardi del Governo nel fornire garanzie per il futuro saranno eliminati in tempi brevi. Il settore ha bisogno di certezze e non può attendere "bizantinismi" fra governo e opposizione. Nel frattempo, il problema dell'iter autorizzativo per la costruzione e l'esercizio di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili continua a diventare sempre più complesso, fra nuove direttive delle Regioni e ricorsi alla Corte Costituzionale del Governo.
Sintomatico è il caso della Regione Puglia. Nel 2007 fu emanata la Deliberazione n. 35 con la quale si stabilivano i termini per il procediemnto per il rilascio dell'autorizzazione unica ex DLgs 387/2003.
La deliberazione in particolare recepiva la disposizione dell'art.12 che prevede che gli impianti costruiti in siti esenti da vincoli non sono soggetti al procedimento di autorizzazione unica. In conseguenza di questa procedura semplificata per la costruzione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, si sono concentrate nella regione Puglia richieste di connessione alla rete elettrica per un totale di ben 40.000MW. Al fine di bloccare questa bolla speculativa, la Regione ha rivisto il procedimento per il rilascio dell'autorizzazione unica.
Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale in data 18/2/2009 in quanto alcuni articoli della legge 31/2008 sarebbero in contrasto con gli articoli 3, 31 e 117 della Costituzione.
La Corte Costituzionale ha accettato il ricorso cion la sentenza n.120 del 23.3.2010 e sono pertanto decaduti gli articoli contestati e in particolare le limitazioni al procedimento per il rilascio dell'autorizzazione unica in essi previste. Sorge spontanea una domanda: quali regole deve seguire un soggetto attuatore che vuole ottenere l'autorizzazione per un impianto fotovoltaico in Puglia? La legge 31 del 2008 emendata dagli articoli eliminati o le disposizioni della delibera n.35 che era sicuramente più permissiva della legge 31 del 2008 e che non richiedeva l'autorizzazione unica per impianti fino a 1 MW costruiti in siti esenti da vincoli?
Qualsiasi commento è inutile per comprendere la situazione di caos dell'iter autorizzativo.


