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Comuni rinnovabili 2010: la diffusione delle altre rinnovabili

I comuni in cui è presente almeno un impianto eolico sono 297: nel complesso la potenza installata è di 5.148 MW, 1.287 MW in più rispetto al 2009. Grazie a questa tecnologia viene prodotta energia elettrica pari a soddisfare il fabbisogno elettrico di oltre 4 milioni 100 mila famiglie. Dei comuni censiti, ben 192 producono più energia elettrica di quella necessaria alle famiglie residenti e si possono considerare quindi autonomi dal punto di vista elettrico. Sono 799 i comuni del mini idroelettrico, impianti con potenze fino a 3 MW. La potenza totale rilevata dal rapporto "Comuni Rinnovabili 2010" è di 715 MW, in grado di produrre ogni anno oltre 2.860 GWh pari al fabbisogno di energia elettrica di oltre 1 milione e 100 mila famiglie. I comuni della geotermia sono 181, per una potenza installata pari a 880 MW elettrici e 38,8 termici. Grazie a questi impianti in Italia vengono prodotti ogni anno circa 6.600 GWh di energia elettrica in grado di soddisfare il fabbisogno di oltre 2 milioni 640 mila famiglie. Anche se la produzione per gli impianti geotermici è storicamente localizzata tra le province di Siena, Grosseto e Pisa, un segnale positivo è lo sviluppo di impianti a bassa entalpia, ossia quelli che sfruttano lo scambio termico con il terreno e che vengono abbinati a tecnologie sempre più efficienti di riscaldamento e raffrescamento e che rappresentano un'autentica risorsa per ridurre i consumi energetici domestici e di strutture pubbliche e private.

I comuni della biomassa sono 788, per una potenza installata complessiva di 1.023 MW elettrici e 985 termici. Grazie a questi impianti in Italia si producono 7.161 GWh l'anno pari al fabbisogno elettrico di oltre 2 milioni 860 mila famiglie.

La potenza elettrica e termica degli impianti a biogas è rispettivamente 421,1 MWe  e 35,6 MWt. In forte crescita sono gli impianti collegati a reti di teleriscaldamento (355), che permettono alle famiglie un significativo risparmio in bolletta grazie alla maggiore efficienza degli impianti. Sono 286 i comuni in cui gli impianti utilizzano biomasse vere, ossia materiali di origine organica animale o vegetale, che riescono a soddisfare larga parte del fabbisogno di riscaldamento e acqua calda santiaria.