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Energie rinnovabili e strutture pubbliche

Sono in numero sempre crescente le strutture pubbliche che si orientano verso le energie rinnnovabili, ispirandosi a criteri di risparmio energetico e difesa ambientale. Grazie al progetto "Leuchtturm" , promosso da DNEA  che è l'Agenzia tedesca per l'energia, in collaborazione con la Camera di Commercio italo germanica, e cofinanziato dal Ministero federale tedesco dell'Economia e delle Tecnologie nell'ambito del programma "Tetto solare" per l'apertura dei mercati esteri, anche l'Ospedale San Carlo Borromeo di Milano si è dotato di un impimanto fototermico.

Il programma "Tetto solare" fa parte dell'iniziative sulle energie rinnovabili del Ministero tedesco dell'Economia, tramite la quale viene promosso l'ngresso sul mercato italiano dell'azienda Solarhybrid AG.

Partecipando a questo progetto, l'Ospedale si auto produce energia elettrica e termica utilizzando una fonte ecologica e liberamente disponibile come il Sole.  I tre multicollettori fototermici di cui si compone l'impianto hanno infatti, la particolarità di essere ibridi, ossia di trasformare parallelamente l'energia solare in nergia elettrica e termica e occupano una superficie totale lorda di 37 mq.

I tre collettori, alla cui manutenzione provvederà gratis per cinque anni la ditta installatrice, sono stati posizionati su altrettante terrazze del "Quadrato Poliambulatori" dell'ospedale. Qui è concentrata tutta l'attività ambulatoriale alla quale ricorrono oltre 24.000  pazienti all'anno, nonchè u mportante centro trasfusionale, che è in grado di esaurire le richieste sia di plasma che di emoderivati da parte di numerose strutture di Milano e il Centro di Ascolto Donne immigrate.

All'impianto sono stati allacciati 120 lavandini, in un edificio il cui consumo di acqua cada corrisponde a circa 1.800 litri di acqua al giorno. Sarà  dunque ridotto l'utilizzo di gas naturale e verrà anche prodotta energia elettrica per l'immissione nella rete.

Una buona metà del fabbisogno energetico annuale per il riscaldamento dell'acqua potabile dell'edificio potrà essere coperto dall'impianto. In estate la percentuale arriverà a circa l'80%. Un display collocato all'ingresso dell'ospedale rileverà in modo costante il rendimento energetico dell'impianto, l'energia accumulata e la quantità di emissioni climalteranti evitate. A tutto vantaggio della salute dei cittadini. L'impianto fotovoltaico del San Carlo potrà produrre 2.526 kWh di energia elettrica e 13.876 kWh di energia termica all'anno, riducendo l'emissione in atmosfera di 5,5 tonnellate di CO2, annuali.