Eolico: mercato mondiale
amministratore 02 Giugno 2010
In base ai dati ufficiali del GWEC, il Global Wind Energy Council, nel corso del 2009 in tutto il mondo sono stati installati 37,5 GW eolici e la capacità complessiva ha raggiunto i 157,9 GW. Tanto per avere un ordine di idee, la capacità nucleare totale installata nel mondo è di circa 380 GW e quindi a fine 2010 possiamo ipotizzare che la potenza eolica mondiale sarà circa la metà di quella nucleare. Sempre in base ai dati del GWEC il mercato globale delle installazioni nel 2009 ha registrato un valore di circa 45 miliardi di euro e nel settore sono impiegate almeno mezzo milione di persone in tutto il mondo. I rpincipali mercati regionali si confermano l'Asia, l'America del nord e 'Europa, dove in ciascuno di essi nel 2009 si sono installati oltre 10 GW. La Cina ha prappresentato da sola il mercato principale, con il raddoppio della potenza totale installata: da 12,1 GW del 2008 a 25,1 GW alla fine del 2009.
Il Governo Cinese sta prendendo sul serio il suo impegno per ridurre le emissioni ci CO2 e allo stesso tempo, per garantire energia alla sua economia in cresicta. La Cina sta facendo degli sforzi enormi per sfruttare appieno il suo grande potenziale eolico. In base ai valori attuali di crescita, ci possiamo aspettare che il target non ufficiale di 150 GW sarà raggiunto ben prima del 2020, ha affermato Li Junfeng, segretario generale della Chinese Renewable Energy Industries Association. Con una nuova capacità di 1,270 MW in India e valori infreriori in Giappone, Sud Corea e Taiwna l'Asia ha rappresentato il primo mercato a livello regionale nel 2009, con più di 14 GW di nuova potenza installata, mentre gli Stati Uniti rimangono il primo Paese per potenza totale. Contro tutte le attese, negli Stati Uniti sono stati installati quasi 10 GW nel 2009, con una crescita del 39%. All'inizio del 2009 alcuni analisti avevano previsto una decrescita del 50% delle nuove installazioni eoliche nel 2009 rispetto all'anno precedente, ma la riproposizione dell'US Recovery Act con il suo forte focus sull'eolico ha ribaltato queste previsioni e il trend è tornato positivo a partire dall'estate. Malgrado il buon risultato a livello di nuove installazioni, il settore manifatturiere è indietro rispetto al livello del 2008 e servirebbero delle politiche certe e di lungo termine e stimoli al mercato per una crescita duratura, ha dichiarato Denise Bode, portavoce di AWEA, l'American Wind Energy Association. L'Europa che tradizionalmente ha rappresentato il primo mercato dell'eolico, ha registrato una forte crescita, superiore alle aspettative: 10,5 GW di cui 2,5 GW in Spagna e 1,9 GW in Germania. Italia Francia e Regno Unito hanno installato ciascuno più di 1 GW.
Si tratta di un risultato eccezionale in un anno di crisi , ha dichiarato Christian Kjaer, CEO di EWEA.
Questi numeri mostrano ancora una volta come l'eolico, insieme alle altre rinnovabili e al passaggio dal carbone al gas, stia consentendo all'Europa di abbattere le proprie emissioni di CO2 creando allo stesso tempo nuove attività economiche e posti di lavoro. i 158 GW installati a fine 2009 produrranno almeno 340 TWh di elettricità pulita e conentiranno di evitare l'emissione di 204 milioni di tonnellate di CO2 l'anno.


