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Fotovoltaico: il calcolo costi-benefici

Il 2010 nonostante il calo progressivo degli incentivi, è probabilmente da considerarsi l'anno d'oro per chi installerà questo tipo di pannelli perchè i loro costi, piuttosto gonfiati, rispetto a quelli di mercato in altri Paesi, si sono ultimamente ridotti, almeno del 30%.

Ma quanto costa oggi un impianto fovoltaico?

Il tipico mini impianto di 3 kW che rapresenta la fetta di gran lunga maggiore del mercato, se realizzato con materiali e apparecchi di alto livello, può costare sui 15.000-15.500 euro più IVA al 10%. Certo se si risparmia sui pannelli, sugli inverter e via dicendo, si può limare abassando fino a 11.500 euro, ma c'è da chiedersi se vale la pena. Quindi il costo è sceso grossomodo a 5000 al kW dai 7000 che occorrevano a metà 2008. Viceversa per installazioni più grandi, per esempio 100 KW su un capannone industriale, il prezzo scende a grandi linee 3.100 - 3.200 euro a kW. Oltre i 100 kW sono da programmare altri 40.000 euro circa per il collegamento ad alta tensione.

Poichè ogni installazione è un caso a sè ecco alcune indicazioni generiche, ma riteniamo, utili:

  1. Attenzione al prezzo dei pannelli in calo in Italia, ma da qualcuno sovrastimato. Chiedere più preventivi. I costi decrescono tanti più pannelli si installano. Non sottovalutare eventuali zone d'ombra create da edifici vicini o da alberi, anche se l'insolazione è quella giusta;
  2. I pannelli hanno bisogno di scarsa manutenzione, ma anch'essa è una spesa che va crescendo con il tempo;
  3. Oltre all'installazione, bisogna valutare anche i costi dei permessi;
  4. nel nord Italia è poco probabile rientrare nei costi prima di 10 anni. Nel sud l'ammortamento dei costi si raggiunge al massimo in due anni in meno;
  5. La durata dell'impianto è prudenzialmente di 20 anni, anche se è ragionevole pensare che si allunghi a 25 anni;
  6. complessivamente l'investimento nel fotovoltaico può essere valutato per il 2010 nel periodo venticinquennale, pari a un'obbligazione a lungo termine all'8-9% di rendimento annuo, i cui incassi reali si ottengono ovviamente dopo il periodo di ammortamento. Se si accende un mutuo il rendimento cala al 4% annuo.

Tuttavia, in base al decreto 19 febbraio 2007 la richiesta di incentivo deve essere inviata al GSE solo dopo l'entrata in esercizio degli impianti fotovoltaici, con la conseguente eliminazione delle comunicazioni di inizio, di fine lavori e di entrata in esercizio.