Scambio sul posto o vendita di energia
amministratore 17 Maggio 2010
Tutti gli impianti fotovoltaici vanno connnessi alla rete locale dell'elettricità. Per due motivi. Il primo è che possono esserci dei momenti in cui non si produce energia e se ne ha comunque bisogno ( e si deve prelevarla dalla rete). Il secondo è perchè vi soo anche momenti in cui se ne produce troppa e quindi si usa la rete come accumulatore.
Ma come si fa a capire quando si cede elettricità e quando la si prende? Semplice, esistono tre contatori. Il primo calcola quanta energia produce il nostro fotovoltaico, il secondo quanta ne viene ceduta alla rete ed il terzo quanta ne viene prelevata.
Seconda domanda: come si fa il conguaglio tra energia immessa e ceduta? Esistono due possibilità alternative fra loro: il regime detto dello scambio sul posto e quello della vendita ad altri. Del primo fino a ieri potevano usufruire solo gli impianti medio piccoli, fino a 20 kW di potenza. In sostanza viene fatto un conguaglio annuale tra l'energia prelevata per autoconsumo e quella ceduta alla rete: se si consuma di più di quello che si produce verranno addebitati degli importi; se invece si consuma di meno si ha un credito di energia che andava consumato però entro i 3 anni successivi (ora non più).
La Finanziaria 2008 (art. 2 comma 150), però ha previsto che il limite sia moltiplicato per 10, da 20 a 200 kW. Tale misura è efficace dal 1 gennaio 2009 ed è legata alla deliberazione 3 giugno 2008 n.74 dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas.
Sinteticamnete avviene atraverso due modalità: l'indiretta, mediante la stipula di una convenzione di ritiro dedicato con GSE, ai sensi della delibera AEEG 280/2007, oppure la diretta, attraverso la vendita in borsa o a un grossista (contratto bilaterale). La prima è la più conveniente perchè per gli impianti di potenza attiva nominale fino a 1 MW e per i primi 2 milioni di energia elettrica immessa, sono stati definiti prezzi minimi garantiti, aggiornati periodicamente,, che sono più favorevoli di quelli di mercato.
La vendita invece è di fatto conveniente solo per gli impianti medio grandi perchè prevede pratiche burocratiche e costi.
Dal 2010 in poi è divenuto possibile vendere energia anche per chi effettua lo scmabio sul posto, ma le controindicazioni (sopratutto fiscali), sono molte.


