Fotovoltaico: gli incentivi
amministratore 17 Maggio 2010
La misura dei contributi versati dallo Stato muta in relazione a due variabili. La prima è appunto il grado di integrazione architettoncia (inesistente o parziale). La seconda è la potenza teorica dell'impianto (sono più agevolati quelli piccoli, che costano proporzionalmente di più).
Sono considerati "parzialmente integrati" i pannelli sovrapposti al tetto e "non integrati" quelli posti, per esempio, al suolo.
Chi installa subito è agevolato: infatti queste tariffe verranno ridotte del 6% dal 2011. Poi si vedrà. L'incentivo resta costante per vent'anni, uguale a quello che si è riscosso la prima volta, senza aggiornamenti al costo della vita o dell'energia. Dal ventunesimo non si incassa più.
Oltre a questo contributo va tenuto conto naturalmente dei risparmi energetici conseguiti come minori somme suula bolletta. Non è poco, perchè sul lungo periodo l'incremento dei costi energetii è comunque costante.
Le tariffe possono essere aumentate del 5% a favore di privati cittadini in questi casi:
- per gli impianti di potenza superiore a 3 kW nel caso delle residenze e sono in genere quelli condominiali, quando si consuma almeno il 70% dell'energia prodotta;
- per gli impianti integrati in cui vengono sostituiti i tetti che contengono amianto.
Infine è previsto un premio aggiuntivo per chi garantisce una riduzione minima del 10% del fabbisogno energetico degli edifici. Tale premio è proporzionato alla riduzione del fabbisogno (con un massimo del 30% in più della tariffa) e si ottiene dietro presentazione di una nuova certificazione energetica e di una relazione tecnica asseverata da un professionista.
Tuttavia non è possibile il cumulo con la detrazione fiscale del 55%.


