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Green economy: una crescita inarrestabile

Si parla molto di green new deal, sia come strumento per uscire dalla crisi economico finanziaria, sia come stimolo per preparare il sistema ad affrontare nei prossimi decenni drastiche riduzioni delle emissioni di gas serra. Se consideriamo le tre aree più responsabili delle emissioni climateranti - la produzione di elettricità, il settore civile e il trasporto - possiamo dire che la prima è già stata investita in pieno dal cambiamento, mentre negli altri due settori si profilano trasformazioni radicali. La generazione di energia elettrica sta modificandosi più rapidamente del previsto: basti pensare che lo scorso anno in Europa il 61/ dei nuovi MW installati utilizzeranno fonti rinnovabili con l'eolico al primo posto, il gas al secondo e al terzo il fotovoltaico, che ha battuto carbone e nucleare. Il cambiamento ha investito anche gli USA  dove quasi la metà della potenza elettrica installata nel 2009 produrrà energia verde.

Con uno sfasamento di un decennio, anche il settore dei trasporti sta avviandosi a profonde trasformazioni. Finora le auto ibride hanno intaccato solo marginalmente il mercato, ma il loro ruolo eè destinato a crescere. Dopo diversi tentativi senza successo faranno inoltre la loro comparsa i veicoli elettrici, grazie alla straordinaria evoluzione delle batterie. E poi fra un decennio si diffonderanno le auto a idrogeno. Pià in generale sia gli autoveicoli che il trasporto aereo e navale vedranno un miglioramento netto dell'efficienza con una forte riduzione dei consumi specifici. Spingono in questa direzione le norme adottate in Europa, USA  e in molti altri Paesi.